Sezione 'Iniziative'

Sabato 26 giugno tutti in piazza

lunedì, giugno 21st, 2010

“Tutti in piazza per l’acqua” è l’appello rivolto ai cittadini dalle diverse organizzazioni che da anni lottano per una gestione efficiente e trasparente dell’acqua in Abruzzo. Sabato prossimo 26 giugno hanno programmato una manifestazione a Piazza S. Cuore a Pescara con appuntamento alle ore 17 per protestare contro la gestione disastrosa dell’acqua, contro l’aumento della bolletta e, soprattutto, per reclamare la trasparenza nei conti dell’ACA e la partecipazione dal basso dei cittadini nel controllo.
L’iniziativa era stata programmata per contrastare l’ipotesi di aumento della tariffa prima degli sviluppi di ieri dell’inchiesta sulla bollettazione della Procura di Pescara. Alla luce di questi fatti assume un significato particolare anche perchè ormai la riunione convocata dal Commissario Caputi per il 2 luglio prossimo per far votare l’aumento della tariffa rischia di diventare un evento surreale, un insulto nei confronti dei cittadini che pretendono una gestione corretta di questo Bene Comune e che hanno subito lo scandalo dell’acqua contaminata di Bussi.
Dichiara Augusto De Sanctis, referente acqua del WWF Abruzzo “Dispiace constatare che per l’ennesima volta è la Magistratura a dover intervenire per cercare di fare chiarezza sulla gestione dell’acqua, al posto degli amministratori pubblici. In questi anni, e con rinnovato vigore nelle ultime settimane, abbiamo richiamato i sindaci ad esercitare pienamente le loro funzioni nel controllo dell’ATO e dell’ACA, visto che siedono nell’assemblea di entrambi gli organismi. Il tutto prima di pensare a qualsiasi tipo di aumento per i cittadini, in considerazione dei dati incredibili sulla gestione passata presentati dal Commissario dell’ATO Caputi. Basti pensare che solo per gli investimenti mancati rispetto a tariffe riscosse bisogna recuperare 25 milioni di euro nei prossimi anni. Nel solo 2008 lo scostamento tra quanto programmato e quanto speso dall’ACA in spese operative è stato di 10 milioni di euro in eccesso. Sono cifre enormi che i sindaci farebbero bene intanto a spiegare ai loro consigli comunali. Peraltro pochi sanno che il Commissario Caputi ha anche pianificato la gestione del servizio idrico da qui al 2027 attraverso una revisione del piano d’ambito dell’ATO che comporterebbe una spesa di 295 milioni di euro per i soli investimenti e una progressione tariffaria per i prossimi 18 anni. Fare scelte così delicate prima di aver fatto chiarezza e senza un preventivo confronto con i consigli comunali e con i cittadini si configura come una vera e propria ipoteca del futuro di 500000 cittadini. Inoltre somme così importanti derivanti dalle nostre tasche devono essere spese avendo la garanzia di una gestione trasparente e partecipata. Questo si fa con una nuova legge regionale che deve garantire, oltre a una gestione completamente pubblica, la partecipazione costante dei cittadini dal basso nel controllo”.
Dichiara Renato Di Nicola, dell’Abruzzo Social Forum “Chiediamo ai cittadini del pescarese, dei comuni del chietino coinvolti come Chieti, Francavilla, San Giovanni e Miglianico, dei comuni del teramano come Atri, Silvi e Bisenti e di tutti i 64 comuni che fanno parte dell’ATO di Pescara-Chieti  di venire in piazza con una copia della bolletta dell’acqua per lasciarvi sopra un messaggio diretto al loro sindaco. Noi la metteremo nel nostro colabrodo d’oro che è il simbolo dell’attuale gestione dell’acqua e lo consegneremo per loro. Si potrà scrivere il proprio pensiero anche su un grande striscione bianco che stenderemo in piazza. Saranno registrati anche videomessaggi per i sindaci che poi caricheremo su you tube. E’ un modo per far parlare i cittadini, per aprire un dialogo che per troppi anni è stato negato. Chiediamo con forza di discutere le scelte principali sul servizio idrico con la comunità”.
Promotori: AbruzzoSocial Forum, WWF, Oltre Abruzzi, Marelibero.net
Organizzazioni politiche che aderiscono: Rifondazione Comunista, Pescara In Comune Amici di Beppe Grillo
Info: 3683188739, 3381195358

Iniziativa a Sulmona per l’Acqua Pubblica

mercoledì, giugno 2nd, 2010

Dal 24 aprile è in corso la campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. Nel giro di un mese l’obiettivo delle 500.000 firme necessarie per indire i 3 referendum abrogativi è stato ampiamente raggiunto. Adesso la sfida è arrivare al milione!!!
Nella nostra Regione abbiamo raggiunto l’obiettivo delle 14.000 firme mentre a Sulmona ci si appresta a tagliare il traguardo delle 1.000.
Questo è motivo di grande soddisfazione per noi perché segna un cambiamento culturale profondo della nostra gente: comincia ad essere opinione comune l’idea che l’acqua è un bene comune non soggetto alle leggi del mercato!

Venerdì 4 giugno alle ore 17.30 a Sulmona in Piazza Venezuela presso il Centro Servizi Culturali
ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL ’ACQUA

Incontro con:
Alberto De Monaco (Acqua Pubblica Aprilia)
Renato Di Nicola (Abruzzo Social Forum)

Modera
Riccardo Verrocchi
(Comitato Acqua Bene Comune Sulmona)

Iniziativa a Pescara sull’Acqua Pubblica

venerdì, maggio 14th, 2010

Martedì 18 maggio alle 17.30 presso la sala consiliare del Comune di Pescara

Interverranno :

prof. Alberto Lucarelli -Ordinario di Diritto Pubblico Univ. di Napoli

Alberto De Monaco- Comitato Acqua Pubblica Aprilia (LT)

Don Giorgio Moriconi- Vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Pescara-Penne

Modera: Francesca Delfino

Conclusioni: Renato De Nicola

Aspettando la Liberazione…. liberiamo l’Acqua

mercoledì, aprile 21st, 2010

Sabato 24 aprile parte in tutta Italia la raccolta firme per i 3 referendum per l’acqua pubblica.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose associazioni ambientaliste e realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010.  Il Comitato promotore è formato solo da realtà del mondo civile.
Perché un referendum?
Per fermare la corsa verso la privatizzazione dell’acqua che, iniziata da diversi anni, ha subito una forte accelerazione negli ultimi mesi con la modifica dell’articolo 23 bis della legge n. 133/2008.
Perché l’acqua è un bene comune ed un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti e che nessuno deve utilizzare per il proprio profitto.
Perché l’acqua deve essere conservata per le future generazioni.
Perché la gestione dell’acqua deve essere pubblica e partecipata.
Tre quesiti contro la privatizzazione dell’acqua
Il primo quesito propone l’abrogazione dell’articolo 23 bis della Legge n. 133/2008 così come modificato dal recente Decreto Ronchi che impone ai comuni la messa a gara – e quindi la mercificazione – della gestione delle risorse idriche.
Il secondo quesito propone l’abrogazione dell’articolo 150 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per impedire il ricorso alla gare e all’affidamento delle gestione del servizio idrico a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali.
Il terzo quesito propone l’abrogazione dell’articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 limitatamente alla quota del 7% di remunerazione del capitale investito, perché abrogando questa norma si eliminerebbe la possibilità di fare di fare profitti sull’acqua.
La raccolta in Abruzzo
In Abruzzo si è costituito il comitato promotore regionale Salva l’Acqua Abruzzo che sarà nelle piazze di tutta la regione sabato 24 aprile per l’apertura della campagna di raccolte firme con numerosi banchetti promossi dalle associazioni, movimenti cattolici, comitati, sindacati e partiti politici che hanno promosso e aderito alla campagna nazionale.
Sarà il primo giorno di una mobilitazione che durerà 3 mesi e che si prefigge di raggiungere l’obiettivo di 16.000 firme solo nella nostra Regione.
Evento centrale di apertura a Pescara: la raccolta delle firme comincerà alle ore 10 a Piazza Salotto e si protrarrà tutta la giornata per culminare alle ore 16,30 con un happening a cui parteciperanno tra gli altri N’duccio, il gruppo di musica popolare Vurre Vurre, il Mediterranea Guitar Trio, il rapper Cuba Cabbal e tante altre testimonianze a difesa dell’Acqua.
Cosa vogliamo e cosa vogliamo comunicare alla gente che sarà in piazza con noi?
Consegnare l’acqua ai privati e alle grandi multinazionali significa privatizzare l’intera vita delle persone. Vogliamo restituire a tutte e tutti il diritto alla vita e al futuro.
La gestione pubblica dell’acqua è una condizione necessaria, ma insufficiente: sappiamo bene che la gestione pubblica del servizio idrico in questi anni ha mostrato numerosi limiti, ma siamo convinti che affidarlo ai privati non farebbe altro che peggiorare la situazione.
Laddove l’acqua è stata privatizzata si sono registrati l’aumento delle tariffe ed una diminuzione degli investimenti.
Dall’acqua vogliamo creare un nuovo modello pubblico, come luogo della gestione partecipativa dei beni comuni. Perché si scrive acqua, ma si legge Democrazia.

Finchè c’è lotta c’è speranza

domenica, marzo 21st, 2010

Foto Lory Di Paola

Esperienze a confronto

sabato, febbraio 27th, 2010

Roma, 06 Marzo 2010 -
Ore 15.00 – 18.00
Sala Di Liegro – Palazzo della Provincia di Roma
(Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a)
Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune
e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”

PROGRAMMA
Saluti:
Nicola Zingaretti – Presidente della Provincia di Roma

Relazione:
Danilo Bianchi – Sindaco di Anghiari (AR)

Dibattito nel corso del quale, tra gli altri, interverranno:
Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia
Silvestro Greco – (Assessore all’Ambiente e tutela delle acque Regione Calabria, Coordinatore della
Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome)
Corrado Oddi – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Conclusioni:
Bengasi Battisti – Sindaco di Corchiano (VT)

Sono stati invitati il Presidente della Camera dei Deputati G. Fini e il Presidente del Senato della Repubblica
R. Schifani

Il 20 marzo manifestiamo a Roma

lunedì, febbraio 8th, 2010

Per la ripubblicizzazione dell’Acqua,
la tutela di Beni Comuni, Biodiversità e Clima,
la Democrazia Partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).   Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.
Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.
Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.
La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle  politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua