Fine settimana di mobilitazione regionale

By admin. Filed in Comunicati Stampa  |  
TOP del.icio.us digg

Anche in Abruzzo, come nel resto d’Italia, continua la mobilitazione per bloccare il processo di privatizzazione del bene Acqua voluto dal governo in carica con l’approvazione del Decreto Ronchi lo scorso novembre.

Ricordiamo che il decreto definisce l’acqua un servizio a rilevanza economica e prevede l’obbligo di affidarne la gestione ai privati. Tale provvedimento sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, alle grandi multinazionali. Gli effetti della privatizzazione sono ormai noti: crescita incontrollata delle tariffe (ad Arezzo, ad Aprilia e in altri comuni le tariffe sono aumentate fino al 400%!) e mancati investimenti per la ristrutturazione delle reti idriche colabrodo.

I segnali di resistenza che provengono dalla società civile e dalle realtà locali sono però  incoraggianti. La regione Abruzzo ha approvato un emendamento  al Dpfer che impegna il Governo regionale a preservare il carattere pubblico dell’acqua e che sancisce allo stesso tempo che il servizio idrico deve ritenersi “privo di rilevanza economica”. Ora ci aspettiamo che la Giunta regionale faccia seguito al pronunciamento presentando ricorso alla Corte Costituzionale (come hanno già fatto quattro regioni italiane).

Molti comuni italiani e abruzzesi intanto stanno avviando l’iter per inserire nei propri Statuti un articolo che definisca il Servizio Idrico Integrato “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica”. A Pescara, Teramo, L’Aquila, e in molte altre grandi città è già stata presentata la proposta di modifica degli statuti comunali; in alcuni addirittura la delibera è già in discussione e sta per essere approvata la modifica. Le amministrazioni comunali stanno reagendo con fermezza all’arroganza del governo che vorrebbe imporre loro la privatizzazione di un bene come l’acqua. L’intervento del Segretario della Camera del Lavoro di Pescara, Paolo Castellucci ha rimarcato anche l’interesse dei lavoratori a difendere il servizio idrico contro le esternalizzazioni privatizzatrici  per garantire quel nesso inscindibile tra qualità del lavoro e qualità del servizio che solo una gestione pubblica può valorizzare a pieno.

Il 20 marzo è stata convocata una grande manifestazione nazionale a Roma a sostegno di tutte le iniziative messe in campo contro la privatizzazione dell’acqua. Il 20 marzo sarà anche la data di avvio della campagna referendaria che mobiliterà milioni di persone in tutta Italia.

Intanto il prossimo fine settimana (23 e 24 gennaio) in decine di località abruzzesi abbiamo organizzato banchetti informativi dove si raccoglieranno le firme a sostegno delle delibere di modifica degli Statuti comunali.  Saremo a Pescara, Chieti, Teramo, Sulmona, Vasto, Montesilvano, Francavilla, Giulianova e in molti altri comuni della regione.

Per questa Campagna stiamo utilizzando il sito nonlasciamolifare.org con cui, provocatoriamente, abbiamo “partecipato” alle Elezioni politiche regionali del 2008. Il sito è a disposizione dei cittadini per seguire l’andamento della campagna nazionale e per partecipare alle iniziative locali. È un supporto utile agli amministratori che intendono portare questa battaglia nelle istituzioni locali.

Comments are closed.